Cogliamo l'occasione per ringraziare le nostre splendide donne che hanno preparato il consueto pranzo di mezzogiorno nella sede del rione.
mercoledì 25 febbraio 2009
I RAGAZZI DEL MERCATO STUPISCONO ANCORA.....
Cogliamo l'occasione per ringraziare le nostre splendide donne che hanno preparato il consueto pranzo di mezzogiorno nella sede del rione.
domenica 22 febbraio 2009
Le Roi Soleil
Continua la nostra passeggiata indietro nel tempo. Camminando camminando siamo arrivati al 1989, Le Roi Soleil.
venerdì 20 febbraio 2009
Scoop Eccezionale
lunedì 16 febbraio 2009
Il Mercato ti dà la Carica
Le lancette dell'orologio continuano ad correre indietro. E' il 1992, ed Il Mercato ti dà la Carica.
domenica 15 febbraio 2009
forza Rione Mercato!
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venerdì 13 febbraio 2009
..... dicono di noi
Un altro articolo, questa volta pubblicato sul sito Viaggiatori.com, sempre fornitoci gentilmente da Ivo Cappelli.
Fuochi sul fiume a Rocca San Casciano
Fuochi sul fiume, allegoria della primavera, addio all'inverno, invocazione di buona annata per i raccolti nei campi, propiziatrice di buona sorte: è la magica festa antica e bella a vedersi Festa dei Falò, antico rito corale che coinvolge in intensi preparativi di mesi e mesi i principali rioni del paese: il Borgo di sopra, il Mercato, il Buginello. Si narra che a Rocca San Casciano, fin dal secolo XII venivano accesi falò lungo le rive del fiume Montone, a seguito delle inondazioni assai frequenti in quell'epoca, allo scopo di placare le acque.
La festa è preceduta dall'anteprima del falò durante le due domeniche prima dell'evento: vengono allestiti tre pagliai (mede nel dialetto rocchigiano) formati da rovi, ginestre e tralci di viti dei vigneti di recente potatura. Vincerà il falò più bello e che durerà più a lungo sulle rive contrapposte del fiume Montone, in fantasmagorica sfida di fuoco e di luci sull'acqua.
Ore 21 si va tutti al fiume, dove vengono accesi i tre falò: quelli del Mercato e del Borgo di sopra si trovano uno di fronte all'altro ed un poco a monte del ponte vecchio (anno 1600), mentre quello del Buginello è posto 200 metri più a valle e sempre ben visibile dal ponte vecchio.
L'atmosfera è molto suggestiva, complice l'oscurità:le acque del fiume Montone fanno da specchio alle fiamme vigorose che si protendono verso l'alto, creando così nello specchio d'acqua un impasto cromatico!
La Festa dei Falò poi continua in Piazza per tutta la notte, tra carri allegorici, stand gastronomici, musica ed allegria: una "canta", cioè una canzone, accompagna ironicamente il borgo che ha perso: "Chi ha la rabbia al cuore / si metta al tavolino / con un bicchier di vino / la rabbia passerà".
L'accensione dei falò è seguita da un lungo spettacolo pirotecnico; mentre le fiamme calano di intensità iniziano le sfilate dei carri allegorici. Gli stand gastronomici entrano a questo punto in azione, sistemati ai lati della piazza principale e contornati dai partecipanti alla festa. Piadina fritta alla romagnola e crescioni la fanno da principe oltre all'ottima salsiccia cotta negli immensi bracieri.
Il tutto è annaffiato dal sangiovese e dal chianti, in quanto la zona di produzione è geograficamente "Romagna Toscana".
Due parole sul centro cittadino: bella a vedersi, la triangolare e medievale Piazza Garibaldi, cuore di Rocca. Sulla Piazza centrale, la Torre del Pretorio e nei dintorni la Torre di avvistamento, eretta per scopi difensivi.
Sempre in Piazza sorge la Chiesa del Suffragio costruita dopo il terremoto del 1661.
Nella Chiesa di S. Maria delle Lacrime è venerata la "Madonna delle Lacrime", bella terracotta dipinta del 1500, recentemente restaurata: l'immagine è ritenuta miracolosa. Da vedere anche un crocifisso ligneo del XIV secolo di matrice fiorentina ed il bel fonte battesimale in marmo del 1450. In Via Saffi s'affaccia il Teatro Comunale: fu ricostruito intorno al 1930 laddove c'era il teatro ottocentesco che ospitava anche l'Accademia dei Riconoscenti.
Ivo Cappelli
mercoledì 11 febbraio 2009
Il Mercato e San Geminiano sulla Voce
Dal rione Zumian (Pontremoli) alle vetrine di Rocca per incitare i giovani a preparare il pagliaio
Un pezzo di pane: simbolo della sfida del Falò
ROCCA SAN CASCIANO – E’ considerato un po’ come la fiaccola olimpica, dai contradaioli del rione Mercato quella bella “forma” di pane, giunta appositamente dal rione Zumian di Pontremoli, gemellato col Mercato da qualche tempo.
Pontremoli (Massa C.), ha infatti con Rocca il denominatore comune del falò: rivive da secoli le stesse tradizioni ed i riti preparatori e domenica 1 febbraio, la contrada Zumian, è risultata vincitrice su quella di San Nicolò, nella sagra del falò edizione 2009, che si celebra durante la festa di San Geminiano.
A comunicarcelo il presidente del rione Mercato Luciano Palotti, presente nella cittadina Lunigiana, con alcuni amici cha hanno portato tale trofeo a Rocca visibile a tutti i cittadini, in quanto esposto presso una vetrina di un’antica bottega del centro storico.
“Questo trofeo deve servire da incitamento ai nostri giovani, affinché si rechino sempre più numerosi alla raccolta degli spini ed al taglio delle ginestre per preparare il nostro glorioso pagliaio, a geometria variabile e di tutto ciò la regia andrà al mitico Gianè…” persona del resto già nota in tutta la vallata per le sue “epiche” imprese, tutte naturalmente a fin di bene. “Il taglio dei rovi e delle ginestre – prosegue Palotti -, avrà inizio nelle campagne circostanti, a partire dal giorno di San Valentino, come vuole un’antica tradizione, tramandataci dai nostri antenati”.
E’ tanta infatti l’attesa per l’avvio della raccolta degli spini in paese, poiché fa confluire una moltitudine di persone nel lungo fiume di via Guerrazzi, vicino al Ponte vecchio, dove si attende l’arrivo dei camion carichi di rovi e ginestre, tra canti, ciambella e vino per tutti! Così recita un’antica tradizione.
Ivo Cappelli
lunedì 9 febbraio 2009
Mercato in Musica
sabato 7 febbraio 2009
Una Vera Foto Storica


Forza ragazzi, datevi da fare ...............